giovedì 10 ottobre 2013

Fuga in Valle d'Aosta


La parola d'ordine quando ci piovono dal cielo alcuni giorni liberi dal lavoro è sempre la stessa: PARTIRE.
E' così che ci siamo ritagliati una breve fuga di tre giorni nella splendida Valle d'Aosta.




Fortuna ha voluto che il tempo fosse il migliore in assoluto deliziandoci con giornate miti, bel sole e con serate leggermente frizzantine e stellate.
Dati i pochi giorni e le tantissime cose da poter fare in Valle d'Aosta, abbiamo deciso di buttare giù una tabella di marcia che includesse la visita di qualche paesino tipico, trekking livello ultra base (per due divano-addicted come noi), buon cibo locale e soprattutto la funivia verso il Monte Bianco.

Giorno 1
Nel caso di vacanza breve, per massimizzare il tempo disponibile, il nostro consiglio è di puntare la sveglia assai presto dato che (dalla Toscana) vi attende un viaggio di circa quattro ore e mezzo.
La prima tappa del nostro viaggio è stata Chamois, il paese nella Valturnanche che conta circa novanta abitanti e che si raggiunge solo tramite un sentiero o con la funivia (2€ a persona) che parte Buisson. 



Scesi di nuovo alla macchina (sulla via del ritorno la funivia mette un po' a dura prova i nervi!!) abbiamo proseguito per Cervina fermandoci al Lago Blu che si trova un paio di chilometri prima del paese, proprio sopra strada... a prova di pigroni come noi!
lo spettacolo che ci siamo trovati davanti è stato mozzafiato: il lago è di un blu/verde meraviglioso e specchia le montagne che stanno intorno. 




La visita a Cervinia è stata abbastanza breve: essendo una stazione sciistica, fuori stagione c'è ben poco da vedere e anche negozi ed alberghi sono quasi tutti chiusi o in allestimento per la stagione entrante.
Abbiamo quindi percorso la strada che ci ha portati a La Thuile dove alloggiavamo: nel percorso abbiamo visto tantissimi castelli, scorci pazzeschi di montagne, paesini che sembravano presepi, vigneti arroccati sui pendii e poi all'improvviso ci si è parato davanti agli occhi lui, il gigantesco Monte Bianco (4810 mt).
La Thuile è una stazione sciistica ma mantiene le sembianze di un paesino di montagna, a differenza di Cervinia che è fatta di alti residence. Adagiata nella valle ai piedi del Rutor (3486 mt) che la domina col suo ghiacciaio e le sue cascate, mantiene un po' di vitalità anche fuori stagione; non tutti i ristoranti sono aperti ma un paio offrono cucina tipica.

Giorno 2
Il secondo giorno ci ha visti belli arzilli alle otto di mattina, cosa che mi fa pensare che l'aria di montagna risveglia dal torpore meglio di qualsiasi tazza di caffè! 
Dopo una colazione da Re a base di marmellate, yogurt, torte fatte in casa, prosciutto di St Martin, speck, pane integrale e caffè siamo partiti alla volta del Monte Bianco.
La funivia parte da La Palud, dove si lascia la macchina e si acquistano i biglietti; il biglietto di bassa stagione costa 30€ se vogliamo raggiungere il  Rifugio Torino (3335 mt) e 16€ se invece vogliamo fermarci al Rifugio Pavillon (2173 mt). 
Nonostante fossimo stati avvertiti della foschia in quota, abbiamo comunque scelto di arrivare al Rifugio Torino; a posteriori possiamo confermare che la foschia non ci è stata altro che d'aiuto perché oscurando il tratto a metà fra il Pavillon ed il Torino, ci ha permesso di non farci prendere dal panico vedendo le altezze e i dirupi che abbiamo sorvolato!

Arrivati al Rifugio Torino Nuovo (3375 mt) salendo 228 scalini interni ed usciti sulla terrazza, lo spettacolo è stato da togliere fiato e parole: l'unico pensiero che riesce a passare per la testa è che la natura da tanto è bella fa quasi male agli occhi.
Una distesa di rocce, di guglie frastagliate, ghiaccio, neve, massi e la sensazione di sentirsi piccoli come formiche di fronte a giganti di sasso. E un grande senso di libertà.







Il Rifugio Pavillon offre un diverso spettacolo comunque magnifico: qua domina il verde, il panorama sulla vallata, sui monti di fronte e alle spalle sul Monte Bianco.





Nel pomeriggio, dopo una breve passeggiata a Courmayeur, ci siamo dedicati al trekking super rilassato verso le cascate del Rutor che distano pochi minuti da La Thuile. 
La camminata è di circa un'ora e mezzo per raggiungere la terza cascata, ma il sentiero prosegue verso il lago del Rutor e il rifugio; è un'escursione adatta anche ai meno esperti perché ottimamente segnalata e di difficoltà assai bassa.
Anche qui, i paesaggi e gli scorci meravigliosi non mancano affatto.






Giorno 3
Prima di Riprendere la strada per il rientro, abbiamo passato la mattinata ad Aosta. La città è di una grandezza che definiamo "a misura d'uomo", grande il giusto, con i comfort delle città ma immersa nella natura. 


Dopo gli acquisti (gastronomici!) di rito, abbiamo ripreso il cammino verso casa. 
Abbiamo fatto una bella sosta a Bard colpiti dal forte che si erge al di sopra del borgo; ne abbiamo visitato le prigioni e ammirato l'imponente architettura risalente all'ottocento.


Consigli pratici
Visitare la Valle d'Aosta in pochi giorni - se avete a disposizione poco tempo e non siete grandi esperti di montagna e della zona, affidatevi a chi sa darvi consigli utili e fatevi fare una sorta di programma da seguire in modo da non tornare a casa senza aver visto granché. Ricordiamoci che in montagna le cose belle sono quasi sempre nascoste dietro l'angolo e vanno sapute trovare.

Mangiare in Valle d'Aosta - la cucina valdostana è abbastanza ricca e calorica ed è a base di selvaggina, polenta, formaggi (la Fontina spicca su tutti), zuppe. I ristoranti generalmente offrono i piatti tipici a prezzi un pochino sopra la media: una cena che vada dall'antipasto al dolce può costare sui 40€ a testa, ma va anche detto che un pasto del genere non si smaltisce nemmeno scalando il Monte Bianco!
I vini sono anch'essi ottimi; per citarne alcuni: il Blanc de Morgex et de La Salle, lo Chambave, il Fumin, il Torrette, il Nus Malvasia.

Dormire in Valle d'Aosta - noi abbiamo alloggiato all'Hotel Rolland a La Thuile. Abbiamo preferito scegliere un hotel abbastanza piccolo e quindi familiare in modo da poter contare su consigli di chi vive davvero la zona. Senza contare poi il vantaggio di godere di colazioni home made ed eccezionali.

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